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Grande Guerra

28 giugno 1914: attentatori serbi uccidono a Sarajevo l'erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando e la sua consorte. I tentativi di mediazione tra le parti non portano a nessun risultato: esattamente un mese dopo (il 28 luglio) l'Austria dichiara guerra alla Serbia. Iniziava così un tragico periodo bellico che sarebbe durato 5 anni, avrebbe coinvolto il mondo intero, diviso tra Imperi Centrali e potenze dell'Intesa, e avrebbe indirettamente causato un nuovo dramma 20 anni dopo.

Guerra di movimento e guerra di posizione
La prima fase del conflitto ebbe un carattere di "guerra di movimento" imposto soprattutto dalla strategia offensiva tedesca ma ben presto emerse una logorante "guerra di posizione". L'Italia entrò nel conflitto il 24 maggio del 1915.

L'Altopiano: una zona strategica
In un quadro generale di guerra di posizione, l'Altopiano di Asiago assunse un'importanza vitale; per gli Austriaci la conquista dell'Altopiano avrebbe significato via libera verso la pianura padana. Dopo alterne vicende, gli Austriaci vennero respinti ma le conseguenze della Grande Guerra furono catastrofiche per i paesi dell'Altopiano.

 

Crollo dell'Impero
L'insuccesso austriaco nella battaglia del Piave contribuì in maniera decisiva alla disfatta dell'Impero. Il 3 novembre 1918 venne concluso l'armistizio con l'Italia che segnò il crollo definitivo della monarchia austroungarica. Per i paesi dell'Altopiano iniziò un'impegnativa opera di ricostruzione.

 
 
 
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 17/04/2005 - Copyright Carlo e Stefano Rovini.

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