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Itinerari

Sull'Altopiano di Asiago sono numerosi gli itinerari sul tema delle Grande Guerra che completano la visita alla Collezione Rovini. In pochi minuti da Tresché Conca è possibile, ad esempio, percorrere i sentieri del Monte Cengio o visitare il Forte Corbin. E, spingendosi più in là, il Sacrario di Asiago, il Monte Ortigara e molto altro ancora...

Gli itinerari della Grande Guerra a Treschè



Immagine: www.arceva.it
 
Monte Cengio (m 1354)
Presso la Locanda dei Granatieri del Cengio (m 986) lungo la strada statale 349 che porta ad Asiago, si imbocca la strada che sale in quota lungo il versante meridionale e passando accanto a numerosi resti di opere militari e caverne si raggiunge, lasciando sulla destra la deviazione per Forte Corbin, il punto più alto nei pressi del Piazzale Principe di Piemonte. Da qui la strada scende lungo il versante settentrionale fino al rifugio al Granatiere (m 1258) dove si parcheggia. Dal rifugio si percorre una delle vie montane più spettacolari della zona ma molto semplice, la "Granatiera" che prende il nome dai Granatieri italiani che nei giorni dell'offensiva austriaca del Maggio del 1916 impedirono con furiosi corpo a corpo lo sfondamento delle truppe austriache verso la pianura. La Granatiera inizia nel punto più basso ancor prima del rifugio, scende con alcune curve attraverso le rocce, quindi prosegue al di sotto del precipizio verso la Val d'astico passando sotto numerose gallerie scavate nella roccia. Con leggere salite e tratti pianeggianti si arriva ad una galleria al di sotto della vetta del monte Cengio con ferritoie per l'artiglieria. Usciti dalla galleria si entra nella "Zona Sacra" dove sorge un cippo in memoria del Generale Giuseppe Pennella comandante del settore. Dopo una breve salita si raggiunge la cima del Cengio (m 1354). Proseguendo per una comoda strada militare si ritorna al rifugio e al parcheggio. Deviando in certi punti del percorso dove la natura del terreno lo permette, nascoste in mezzo al fogliame, troviamo gallerie e postazioni molto interessanti da visitare.

Tempo di percorrenza: da 1 a 3 ore a seconda delle postazioni visitate

(fonte: www.cimeetrincee.it)

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Immagine: www.caiasiago.it
 


 

  Forte Corbin
Costruito tra il 1906 ed il 1911 il forte di punta Corbin è stato pensato con funzione di sbarramento della Val d'Astico. La sua struttura si rifà al modello tipico della fortezza italiana d'alta montagna: costituita dal corpo principale, con le postazioni d'artiglieria collegate alla polveriera ed alle opere di difesa esterna attraverso un complesso sistema di gallerie. in prossimità dell'ingresso si trova l'edificio che ospitava il comando ed il corpo di guardia mentre, immediatamente a valle del camminamento sottocosta, che dà accesso al corpo principale, sono localizzati due ulteriori fabbricati di servizio, utilizzati rispettivamente come alloggi degli ufficiali della guarnigione del forte e come magazzino, cucina e servizi vari. Occupato dalle avanguardie austriache il 29 maggio 1916, durante la Strafexpedition, Forte Corbin ritornò agli italiani nel mese successivo, affermandosi quale punto di osservazione privilegiato delle posizioni austriache del Cimone di Tonezza.

(fonte: www.7comuni.com)

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Sacrario Militare di Asiago
Sacrario Militare di Asiago
La sua sagoma, alta e imponente, si staglia netta nel vasto panorama circostante a perenne ricordo dei fatti che dal 1915 al 1918 fecero dell'altopiano di Asiago l'epicentro di lotte sanguinose e di innumerevoli eroismi. È costituito da un unico piano, a pianta quadrata, in cui si trova la cripta con le tombe dei Caduti sistemati in loculi disposti lungo le pareti di gallerie perimetrali ed assiali al cui centro è la Cappella Votiva. Al di sopra della cripta si apre l'ampio terrazzo al cui centro sorge un arco quadrifronte alto 47 metri. Ai quattro lati del terrazzo, nel parapetto della balconata, sono incisi ed indicati da frecce i nomi delle località dell'altipiano storicamente più importanti. Nel sacrario sono custoditi 12.795 Caduti identificati della prima guerra mondiale, più 3 Caduti anch'essi identificati della seconda guerra mondiale, i cui nominativi sono incisi, in ordine alfabetico da sinistra a destra, sui singoli loculi, nonché i resti di 21.491 Caduti ignoti raccolti in grandi tombe comuni nelle gallerie centrali più prossime alla cappella. Dei primi noti fanno parte 12 caduti decorati di Medaglia d'Oro al V.M. Nel sacrario s i trovano raccolti anche i resti di 19.999 Caduti austro-ungarici, di cui 8.238 noti e noti non identificati, e 11.761 ignoti provenienti da vecchi cimiteri di guerra dislocati in varie località italiane. In totale nel sacrario vi sono quindi raccolti 54.285 Caduti della guerra 1915-1918 e 3 della guerra 1940-1945.

(Fonte : Ministero della Difesa)

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Ultimo aggiornamento: 17/04/2005 - Copyright Carlo e Stefano Rovini.

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